Barbarie o civiltà

In Palestina stiamo assistendo alla barbarie. Non può la forza bruta sostituirsi ai diritti inalienabili dei popoli. Ci sono diverse risoluzioni dell’Onu che riconoscendo i legittimi diritti del popolo palestinese e del popolo israeliano, definiscono i confini territoriali così come erano prima della guerra del 1967.

Le controversie possono essere risolte con una trattativa tra le due parti con soluzioni che vanno bene ad entrambi.

La comunità internazionale non può assistere inerme al genocidio di un popolo.

L’attuale esasperazione della situazione, con il conseguente spazio dato agli estremisti, è la conseguenza di un lasciar fare alla forza brutale, delle armi, calpestando i diritti del popolo palestinese.

Di questo, una responsabilità grave ricade sugli USA, specie con la presidenza di Trump.

Biden, mostri coraggio, dica al suo alleato strategico nel medio oriente, che il tempo dell’avallare soprusi, violenze e fatti compiuti grazie ad una supremazia militare incontrastata, è finito.

L’Europa, faccia sentire la propria voce. La pace nel medio oriente, oltre che corrispondere ai nostri valori, corrisponde ai nostri interessi. L’UE prenda l’iniziativa di sollecitare un tavolo di trattativa!

E’ il tempo di imporre il rispetto di un cessare il fuoco!

E’ il tempo di rispettare la vita!

E’ il tempo di far rispettare le risoluzioni dell’Onu e di riconoscere il diritto di due stati, quello di Palestina e quello di Israele!

Solo una trattativa diretta e alla pari tra due stati sovrani potrà appianare e trovare le soluzioni dei contenziosi esistenti con la garanzia di tutta la comunità internazionale.

La sinistra si mobiliti, faccia sentire la sua voce, solleciti una iniziativa dei governi a favore della giustizia e della pace.

La sinistra sostenga i diritti del popolo palestinese e condanni senza se e senza ma la violenza.

La sinistra è dalla parte, non della barbarie della forza delle armi, ma dalla parte dei diritti, della giustizia e della libertà dei popoli, dalla parte della civiltà.

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